Benvenuti alla mia recensione del comparto fotocamera di Xperia XZ.

Il sensore Exmor RS IMX318 a differenza di quello montato sulla serie Z5 (IMX300) adotta dei pixel ancora più piccoli che hanno dimensioni pari a 1.0μm rispetto ai 1/2,4″ e pixel da 1.2μm.
Tra le caratteristiche principali del nuovo IMX318 troviamo la presenza del primo stabilizzatore elettronico su 5 Assi al mondo e la presenza di un autofocus ibrido ad alta velocità (0.03 secondi) con sistema AF Predictive in grado di seguire e prevvedere il movimento del soggetto al momento dello scatto, il tutto integrato in un solo chip, in modo da ridurre lo spazio occupato e i costi finali. Le dimensioni del sensore sono pari a 1/2.6″ e ha una risoluzione massima effettiva pari a 22.5 MegaPixel. Sensor sensing (CMOS sensor with PDAF).
Naturalmente per dare man forte al nuovo sensore, Sony ha implementato hardware di altissima efficacia, adottando un nuovo sensore laser (Distance sensing) per la messa a fuoco a distanza ravvicinata, risolvendo così il failance del sistema di messa a fuoco ibrida nelle situazioni critiche.
Oltre a questa soluzione, Sony ha proprosto anche un sensore RGBC-ir definito “Colour sensing” che dovrebbe migliorare la resa dei colori e quindi una calibrazione ottimale del bilanciamento del bianco, specie nelle foto notturne.

Le altre specifiche includono la registrazione video in risoluzione 4K a 30fps e la possibilità di effettuare scatti HDR in formato RAW che per motivi ancora sconosciuti, Sony ha deciso di non implementarlo neppure in questa serie X.

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Per quanto riguarda la parte software, Xperia XZ e X Compact hanno un’ interfaccia UI camera completamente rinnovata, con controlli manuali di messa a fuoco e di tempi di posa,
finalmente selezionabili secondo le proprie esigenze.


 

Conclusa la parte prettamente tecnica, passiamo però alle valutazioni delle prove sul campo.

  • Comparazione automatico e manuale: Se con Z5 Premium fotografare in manuale era più una neccesità che non una scelta, per Xperia XZ è esattamente l’ opposto.
    Contrariamente con l’implementazione dei controlli manuali, non ho mai dovuto ricorrere alla messa a fuoco manuale nè alla variazione dei tempi di posa, se non in alcune circostanza davvero critiche, dove altri terminali si sarebbero trovati nelle stesse condizioni.
    Nell’ utilizzo quotidiano e nella stramaggioranza dei casi , il punta e scatta basta e avanza.
    Le foto scattate in automatico o in manuale non presentano particolari differenze.
    Come vedrete dalle fotografie stesse, non ho neppure ritenuto fare una comparazione.
    Vi dirò piuttosto che la sorpresa piacevolemente saltata all’ occhio è venuta dalle foto scattate di notte che sono addirittura migliori quelle in automatico!
    Meglio scattare a 23 o a 8 megapixel? Nelle prove eseguite, ho notato che foto scattate a 23 mpx hanno dettagli migliori, in qualsiasi circostanza.
    Se col predecessore sensore Exmor IMX300 si preferiva scattare di notte a 8 megapixel, in questo caso e stranamente, la riduzione dei pixel, sembra comportarsi molto meglio!
    Scattare foto notturne ora è facile, divertente e appasionante.
    Un consiglio: ho notato che starare l’esposizione (Ev) o ridurre i tempi di posa, risalta di più il rumore digitale. Semmai cambiate la sensibilità iso. L’ ho trovato più efficace.
    Qui una piccola galleria di foto comparative scattate prima in auto e poi in manuale default.
    Sono fra le pochissime dove si è vista una lieve differenza.

 

 

 

  • Esposizione della luce: L’ esposimetro di XZ è ben tarato per tutte le situazioni di illuminazione. In automatico sarà compito della modalità “Automatico superior” scegliere il tipo di misurazione in base alla scena rilevata dal sistema.
    Se invece volete divertirvi in manuale avete diverse opzioni a scelta.
    Volto: la lettura verrà calcolata nelle zone del viso. Quindi la preferenza verrà data ai dettagli occhi, naso, mento. Il soggetto sarà ben illuminato ed esposto senza badare alle luci dello sfondo, che possono risultare bruciati oppure scuri.
    Multipla: E’ la classica lettura multizonale detto anche  “matrix” utilizzata nelle reflex dagli anni 90. Per conto mio è quella che ti permette di conoscere al meglio il proprio apparecchio e “istaurare” un feeling di prim’ ordine. Una simbiosi che vi permetterà di non sbagliare mai una foto. La mia lettura preferita e utilizzata da sempre. Ovviamente dovete “giocare” con la compensazione dell’ esposizione (EV).
    A proposito di questo, ricordate che ogni passo corrisponde a +/- 0,3 ev.
    Centro: La misurazione verrà calcolata nelle zone centrali della scena, detto anche “semi-spot” nel gergo fotografico. E’ un tipo di misurazione “vintage”, nel senso che era utilizzato sulle reflex negli anni 80, quando non era ancora inventata la messa a fuoco automatica (brevetto Minolta, ora proprietà Sony dopo la fusione risaliente a 10 anni fa).
    Lo si usa nelle scene particolari dove la preferenza è data alla luce centrale, senza badare alle zone periferiche. Sinceramente, inutile l’ impiego sugli smartphone.
    Locale: E’ quella misurazione che in gergo fotografico viene chiamato “Spot”.
    Lo si usa per misurare con precisione una parte ristretta della foto. Ovviamente è limitata alla parte strettamente centrale dell’ inquadratura.
    Questo tipo di misurazione è impiegato esclusivamente più nel campo professionale che non amatoriale. E la misurazione usata di consuetudine negli studi, quando si ha a che fare con differenti tipi di luci e iluminazioni per foto still-life, ritratti, pubblicità, scenografie drammatiche, teatro, effetti speciali, ecc.
    L’ impiego sugli smartphone non ha nessuna utilità per l’ utenza di massa.
    Tocco: Si potrebbe definirla un ibrido della misurazione locale. Ovvero la stessa misurazione “locale” applicata a una zona a scelta dell’ inquadratura.
    Una misurazione infallibile a patto che sappiate interpretare bene la luce presente sullo sfondo, intervenendo sul fattore EV.
    Se abbinate questa misurazione al pulsante di scatto, avete lo scatto più rapido in assoluto. Su Xperia XZ questa è la mia modalità preferita che sostituisce quella multipunti, da sempre tanto affezionato.
    Il motivo di questa scelta risiede nell’ efficacia del nuovo sensore AF Laser e RGBC-ir che lavorano veramente in modo impeccabile.
  • Punta e scatta: Ora puntare e scattare è davvero un gioco da ragazzi.
    Si inquadra e si preme il pulsante senza troppi accorgimenti. Il risultato è comunque assicurato. La messa a fuoco fulminea combinata alla reazione di scatto istantaneo,
    fanno di Xperia XZ uno valido strumento di lavoro oltre che per lo svago.
    All’ occorenza passate in manuale e regolate a proprio piacimento i tempi di posa. Abbassate i tempi (1/250 di sec ) se vi interessa bloccare i soggetti in rapido movimento oppure create effetti panning, aumentando i tempi ( 1/8 di sec ) e inseguendo costantemente il soggetto durante il suo spostamento.
    Naturalmente, lasciate il valore Iso in automatico. Vi faciliterà ulteriormente nel caso non foste degli esperti.
    Fotografare è un divertimento, un arte, un modo per sperimentare e dare sfogo alla vostra creatività.
    Non ci credete? Ammirate! Tutte punta e scatta. La 4a foto è con la fotocamera anteriore mentre camminavo. La 6a e la 7a sono in controluce. La 8a è col flash verso sera. La penultima stessa ora ( circa verso le 17,30h) ma senza flash. L’ ultima ho zoomato a circa 6X e poi direto verso il cielo ho scattato senza guardare il display poichè era scuro. Controluce secco! Ancora dubbi?

 

 

 

 

  • Messa a fuoco: rapido e preciso, sia di giorno che di notte. Molto più di quello che poteva permettersi Z5 nelle stesse condizioni. In particolare con soggetti molto vicini e di piccole dimensioni, era pressochè impossibile mettere a fuoco il sogetto, se non ricorrendo alla propria esperienza da ex fotografo.
    Solo in certi condizioni particolari, sono dovuto passare alla modalità manuale ma era più una scelta che non una necessità. Dopo 15 giorni di utilizzo in svariate situazioni, posso affermare senza dubbio alcuno che XZ è stato pressochè infallibile nel 98% dei 1000 scatti effettuati!
    Un consiglio: abbinate lo scatto alla messa a fuoco touch. Sarà davvero difficile sbagliare una foto.
    Ecco alcuni esempi di foto scattate in automatico con messa a fuoco “touch” davvero infallibili. Solo la prima, quella con la ragnatela in controluce, è stata eseguita in manuale perchè in automatico metteva a fuoco inevitabilmente lo sfondo, come avrebbe fatto qualsiasi terminale, reflex compreso.

 

 

 

  • Qualità zoom digitale: Lo zoom di Xperia XZ non delude.
    5X Clear Image Zoom si comporta ottimamente come sulla serie Z5.
    Quando ci sono le condizioni di luci favorevoli, è da urlo.
    Innavicinabile per la concorrenza. Qualità visibilmente ineccepibile.
    Naturalmente se andiamo oltre non possiamo pretendere l’ impossibile. Tutto ha un limite, trattandosi di una elaborazione software. Ricordiamo che l’ ottica di partenza è un super grandangolare da 24mm.
    Per questo vorrei sottolineare che fotografare la Luna zoomando al massimo e aspettarsi buoni risultati è da escludere a priori.
    Anche in questo caso il sensore Exmor IMX318 non fa miracoli. Anzi, penso che catturi troppa luce al buio rispetto a IMX300. Ho provato a impostare una sensibilità molto bassa e abbrevviando i tempi di scatto fino a 1/4.000 di sec. ma il risultato non era quello che speravo.
    Qui sotto alcune foto scattate con lo zoom. La prima standard e a seguire le altre a 2,3,4,5,6,7,8X!

 

 

 

  • Fotocamera anteriore: La fotocamera anteriore da 13megapixel combinato all’ ottica ultra grandamgolare da 22mm è roba da standing ovation.
    Risoluzione veramente azzeccata. Nitidezza esemplare che permette di scattare selfie bellissimi e iper definiti. Non saranno molto contenti, purtroppo, chi come me, il viso del modello è lontano anni luce.
    L’ unica cosa che avrei voluto su questo device è un secondo flash anteriore da abbinare alla fotocamera per le foto in controluce di giorno e per illuminare di notte, siccome al buio il rumore si fa sentire pesantemente.

Eccovi delle foto scattate da quella che è definita come fotocamera da selfie.
Seguendo l’ ordine foto n.4, 5 e 6 sono state scattate in interno con luce a risparmio energetico. La 7a illuminata da luce a incandescenza, la penultima esterno sotto luce bianca e l’ ultima sempre esterno sotto luce calda. I selfie all esterno sono state eseguite di notte e con autoscatto automatico tramite la funzione “otturatore mano”.

 

 

 

  • Potenza Flash: Purtroppo sugli smartphone non ci è dato sapere il numero guida del flash integrato. Ovvero la portata effettiva di illuminazione garantita.
    Dalle prove emerse, mi sembra più potente rispetto a quello di Z5 Premium, poichè fornisce una copertura più omogenea e diffusa della luce.
    Ho scattato diverse foto in ambienti chiusi abbastanza spaziosi e i risutati sono stati molto soddisfacenti. Pure gli scatti da vicino sono veute ottimamente esposte.
    Direi che la chiave del successo deriva dal nuovo sensore RGBC-ir.
    Di seguito le foto scattate col flash in pieno automatismo, di notte e al buio totale, tranne l ultima dei fiori ripresi all’ esterno sempre di notte a distanza ravvicinata, così come per il peluche del leoncino e la scatola del disinfestante.  Potete constatare voi stessi i risultati!

 

 

  • Conclusione: Fotograficamente parlando, Xperia XZ è un device straordinario.
    Venendo da Xperia Z5 Premium , posso solo confermare che il nuovo top di gamma è un terminale sensazionale sotto tutti i punti di vista.
    Il display da 5,2″ è ottimo, perfettamente leggibile e abbastanza grande da permetere di gestire agevolmente la messa a fuoco manuale e i tutti i suoi parametri.
    Messa a fuoco più rapido e preciso, reazione e tempi di scatto davvero istantanei, pulsante fisico della fotocamera sensibile, reattivo e pratico da usare. Flash con una copertura davvero ottimale e software UI Camera ben fatto. Perciò, chi passerà da Z5 a XZ noterà tutte queste migliorie.
    Cosa si potrebbe chiedere a questo top di gamma che sta riscuotendo pareri sempre più favorevoli dall’ opinione pubblica?
    Personalmente avrei implementato il formato raw, la staratura dell’ esposizione estesa a +/-3ev e lo stabilizzatore ottico per le foto, siccome quello su 5 assi è riservato strettamente al video.
    Concludo con il mio motto: tutti i sonyani dovrebbero avere un Xperia XZ!

Franco Vuong, passione e tecnologia per la vita.


 

Purtroppo, caricare qui le foto è un impegno non indifferente poichè consiste innanzitutto comprimerle tutte prima di poterle pubblicare.
Perciò vi invito gentilemente di visionarle nel mio gruppo Facebook di #SonyPhotoGroup oppure seguendo la mia pagina di IT’ s a Sony. L’ hashtag utilizzato sarà #sonyfansitXZ.

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Ciao a tutti e benvenuti nel mio sito di Sony Fans Italia. Ho 46 anni e seguo il marchio Sony dal lontano 1986. Di questo marchio ho posseduto quasi tutti i suoi prodotti: walkman, discman, minidisc, impianti hifi, videocamere, fotocamere, titolatrici e mixer per editing audio e video, televisori, videoregistratori vhs/Hi8mm, monitor pc, lettori dvd/bluray, telefonini (CMD-Z1/J70), cuffie wireless, casse bluetooth, smartwach, smartbrand, handset, smartphone ecc.. Non ho mai avuto la possibilità di togliermi la soddisfazione per un tablet Xperia, Pc Vaio e la PlayStation. Vedremo semmai in futuro. Sono stato fan dei seguenti marchi: Fujica,, Nokia, Siemens, Mitsubishi, Ericsson, Sharp, Sanyo e Minolta in particolare. I miei hobby sono ovviamente la tecnologia, la fotografia in primis e le automobili. Sono fan di Honda e di Ayrton Senna. Ho creato i gruppi Sony perchè notavo troppo disordine e incuranza nella gestione dei gruppi. Questo sito è il traguardo di tutte le fatiche e i sacrifici spesi, talvolta drastici sul piano personale e nell' ambito sociale in cui ho sempre vissuto. La mia personalità potrebbe essere riassunta in questi 2 termini: Distinguersi dalla massa ed estendere la propria passione al prossimo. La dedizione verso Sony è infine qualcosa di magico e di inspiegabile., intimo e personale. Amico e compagno di viaggio intrapreso fin dall' età dell' adolescenza e degli anni difficili dove era facile perdersi in bravate e in azioni irreversibili. Se avete bisogno di qualsiasi cosa sono qui, potete contattarmi al mio indirizzo email oppure facendo richiesta per l' ingresso nei miei gruppi. Seguitemi su Instagram o nella mia pagina di IT'S A SONY! Sony fans Italia. Siete voi i veri protagonisti, perchè: Quando una storia viene raccontata, non può essere dimenticata. Diventa qualcos' altro, il ricordo di chi eravamo, la speranza di ciò che possiamo diventare. (Le chiavi di Sara cit.)